Quanto sono sporchi i bagni pubblici?

I bagni pubblici sono spesso giudicati luoghi non igienici, ma questa percezione corrisponde alla realtà?


Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è chiesto quanto possa essere sporco un bagno pubblico.

 

Insegna bagno pubblico

 

 

ABBIAMO ESAMINATO UN BAGNO PUBBLICO PER SCOPRIRLO.

 

Un servizio igienico ad uso pubblico rappresenta un luogo ad alto traffico di utenti - con diversa consapevolezza dell’importanza dell’igiene personale - che con continuità vi accedono, utilizzando i diversi prodotti di cui è provvisto, e toccando le superfici che lo compongono. Evidentemente questo uso, e una pulizia superficiale o insufficiente, nonostante una corretta progettazione, creano un contesto ideale per la proliferazione dei microbi.

 

SCOPO
Lo studio svolto ha cercato di individuare quali articoli in un bagno pubblico possono essere i più contaminati dai batteri con l’obiettivo di verificare se effettivamente un bagno pubblico sia davvero un luogo molto sporco.

 

METODO
Al fine di confrontare i livelli di batteri su ogni elemento di interesse nel bagno, per tutti gli articoli sono stati raccolti campioni da superfici, per mezzo di un tampone. Questa procedura includeva: il vaso sanitario, il lavandino, la pavimentazione, il radiatore, il rubinetto, il corrimano, il distributore di carta igienica, la parete laterale, il cestino dei rifiuti, l’asciuga-mani ad aria, la presa d’aria sul soffitto, lo specchio e il distributore di sapone. Dopo il tamponamento degli articoli, i dati sono stati elaborati in laboratorio per effettuare la “conta” dei batteri recuperati su ciascun prodotto ed ottenere il risultato mostrato nella tabella in basso.

 

RISULTATI
L’elemento più sporco, quindi contaminato, del bagno non è stato come ci si potrebbe aspettare il sedile del vaso, ma inaspettatamente il lavandino. Come previsto, invece, l’articolo il cui prelievo ha dato esito negativo, quindi privo di batteri, si è dimostrato il distributore di sapone, l’unico sul quale era stata adottata la tecnologia antimicrobica BioCote®.

 

Parti del bagno più o meno pulite.

 

 

CONCLUSIONE
I nostri risultati confermano la percezione comune che i bagni pubblici ospitano potenzialmente alti livelli di batteri. Evidentemente, l’unico elemento nello studio che si è rivelato privo di batteri è stato il distributore di sapone. Questo risultato è particolarmente interessante considerando che il distributore viene toccato prima di lavarsi le mani.
Il dott. Michail Karavolos, microbiologo e direttore tecnico di BioCote® afferma: “In molti casi i germi si diffondono attraverso il tatto, in questo modo possiamo “tracciare” gli oggetti toccati dopo che le persone hanno usato il bagno, ciò nonostante nessuno può affermare che prima di essere stato toccato da un utente per lavarsi le mani un oggetto non possa essere già contaminato”. Anche gli oggetti meno evidenti e le superfici come il pavimento, il muro o il pavimento del bagno sono stati trovati contaminati. Il dott. Michail spiega che questo è probabilmente dovuto al fatto che le persone preposte alla pulizia tendono a pulire le aree e gli oggetti più evidenti e quelli in cui ci si aspetta che i batteri possano proliferare. Sfortunatamente, batteri e muffe possono attecchire ovunque e, senza un’accurata pulizia, continueranno a moltiplicarsi.
“Sappiamo con certezza che la maggior parte delle stanze in cui viviamo sono piene di germi e sebbene possano non essere necessariamente dannosi, maggiore è il numero di batteri presenti in un ambiente, più alto è il rischio di contrarre malattie.” Indipendentemente dalla nostra percezione di pulizia, tra un oggetto e l’altro, il nostro studio dimostra ed evidenzia che in realtà non saremo mai veramente sicuri di avere pulito correttamente un determinato ambiente o oggetto, a meno che non si adottino misure che consentano di prevenire e contenere lo sviluppo di germi con l’adozione della tecnologia BioCote®.