«L’idea – spiega Enrico Carloni, CEO di Ponte Giulio – sarebbe di far iscrivere a questa comunità anche i nostri dipendenti interessati, in modo da offrire loro un vantaggio energetico».I primi risultati sono già incoraggianti. «In meno di un mese – prosegue Carloni – abbiamo generato 30 megawattora di energia, ne abbiamo consumati 16 e 14 li abbiamo rimessi in rete. In un periodo così complesso per i costi dell’energia ci sembra un ottimo risultato, per l’azienda e per il pianeta»
«Siamo sempre stati attenti a questo aspetto – conclude Carloni – perché tutelare il pianeta non è una scelta, ma un dovere verso il futuro e verso le generazioni future. Quello che facciamo oggi per l’ambiente è ciò che lasceremo a loro domani».