impianto fotovoltaico da 426 kW per produrre energia pulita

Ponte Giulio sceglie il sole: un impianto fotovoltaico da 426 kW per produrre energia pulita

In meno di un mese generati 30 megawattora, di cui 16 consumati in azienda e 14 immessi in rete. Il progetto prevede l’ampliamento e l’adesione a una comunità energetica aperta anche ai dipendenti

Ponte Giulio si è dotata di un impianto fotovoltaico da 426 kW, una scelta che nasce dalla volontà di sostenere l’ambiente, tema che da sempre è al centro della sua filosofia.

L’azienda cerca, infatti, di orientare le proprie scelte verso soluzioni ecologiche fin dalla progettazione dei suoi articoli, e questo nuovo passo si inserisce in un percorso già ricco di iniziative concrete: dalla raccolta differenziata, con un rigido protocollo interno che avvia al riciclo la grande maggioranza dei rifiuti, all’uso di materie prime riciclate in percentuali comprese tra il 64% e l’81% del peso degli articoli prodotti internamente, riciclabili a fine vita fino al 98%. A questo si aggiungono imballaggi su misura per limitare gli sprechi di carta, un’attenta gestione dell’acqua e dei rifiuti speciali, nel rispetto della direttiva europea 2012/19/UE.

L’investimento nel fotovoltaico arriva dopo quello nell’impianto robotizzato, che non solo riduce i tempi di produzione, ma permette di realizzare articoli totalmente a misura di cliente. Con l’aumento dei consumi energetici dello stabilimento, l’azienda ha deciso di puntare sul solare, anche e soprattutto per rispettare l’ambiente.

Il progetto non si ferma qui, perché l’obiettivo è portare l’impianto a 1 MW di potenza, ampliandolo nel prossimo futuro.

Ponte Giulio si è inoltre iscritta a una comunità energetica, in modo che il surplus prodotto possa essere venduto alle famiglie a un prezzo vantaggioso.

«L’idea – spiega Enrico Carloni, CEO di Ponte Giulio – sarebbe di far iscrivere a questa comunità anche i nostri dipendenti interessati, in modo da offrire loro un vantaggio energetico».
I primi risultati sono già incoraggianti. «In meno di un mese – prosegue Carloni – abbiamo generato 30 megawattora di energia, ne abbiamo consumati 16 e 14 li abbiamo rimessi in rete. In un periodo così complesso per i costi dell’energia ci sembra un ottimo risultato, per l’azienda e per il pianeta»

Quello verso il fotovoltaico è l’ultimo tassello di un cammino iniziato qualche anno fa, quando Ponte Giulio scelse un gestore da cui prelevare esclusivamente energia da fonti rinnovabili, con tanto di certificazione.

«Siamo sempre stati attenti a questo aspetto – conclude Carloni – perché tutelare il pianeta non è una scelta, ma un dovere verso il futuro e verso le generazioni future. Quello che facciamo oggi per l’ambiente è ciò che lasceremo a loro domani».