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04/03/2024 - Roberto Vitali

L’ospitalità accessibile è la chiave per un mercato turistico in continua evoluzione

Lo spazio deve essere di ognuno. Non solo abbattimento delle barriere, ma piccoli accorgimenti che rendono l’hotel realmente accessibile

Abbattimento barriere per il mercato del turismo

Non solo abbattimento di barriere. Se si vogliono trasformare le strutture ricettive in ambienti inclusivi ed accessibili sono necessarie piccole strategie in grado di migliorare l’esperienza degli ospiti.

L’ospitalità accessibile è il cardine di un mercato turistico in continua evoluzione.

Capire come rendere la propria struttura non solo funzionale, ma anche inclusiva è la chiave di volta per un’opportunità imprenditoriale in grado di contribuire ad un futuro più accessibile e redditizio.

Vi sono molteplici innovazioni per accogliere al meglio ospiti con diverse esigenze di accessibilità sensoriali e fisiche. L’applicazione delle neuroscienze all’architettura, infatti, può trasformare radicalmente la ricettività.

In questo modo non solo si allarga il mercato di riferimento, ma si rende la struttura adatta ad una gamma estremamente ampia di ospiti.

Il settore dell’ospitalità è un’industria fatta di persone, per tutte le persone. Garantire esperienze accessibili, sostenibili e inclusive e di alta qualitàrappresenta una sfida e una mission per gli operatori. Noi di Village for all – V4A® partiamo proprio da questo presupposto, ossia promuovere un’informazione affidabile, oggettiva e coerente con le esigenze delle persone. Ma ora abbiamo fatto anche un passo in più: stiamo cercando di spiegare che rendere le attività turistiche inclusive non è solo un modo per dimostrare la propria attenzione alle esigenze di accessibilità di tutte le persone, ma consente di migliorare la competitività delle aziende sul mercato.

Offrire ospitalità accessibile, infatti, significa coniugare la responsabilità sociale con il business, grazie a un unico prodotto turistico non ghettizzante, di grande valore estetico e sociale. Come ci piace ribadire: stesso luogo, stesso prezzo, più ospiti!

Per comprendere meglio come abbattere le barriere della ricettività occorre, prima di tutto, mettersi nei panni dei consumatori che hanno esigenze di accessibilità.

In Italia circa il 15% della popolazione ha una disabilità, ma se consideriamo quanti sono i possibili clienti che magari hanno difficoltà a deambulare o deficit di vista e di udito, dati dall’età, il numero è decisamente maggiore. Istat dichiara che gli over 65 sono 14 milioni, pari al 23% della popolazione italiana. Persone che sono consumatori e quindi potenziali clienti di qualsiasi struttura e che in essa si aspettano di trovare la stessa cura riservata a qualsiasi ospite.

Da tutto ciò si deduce come l’ospitalità accessibile sia la risposta a queste esigenze, un concetto che va oltre il semplice rispetto delle norme di legge, ma che contempla includere un’attenzione globale verso tutte le persone. Tra i principi dell’ospitalità accessibile ci sono inclusione, trasparenza e qualità.

Esistono numerose misure che possono essere adottate per rendere un’offerta turistica inclusiva, tra le quali percorsi e servizi accessibili a persone con esigenze di accessibilità motoria, visiva, uditiva o cognitiva; informazioni e servizi accessibili a persone con esigenze di accessibilità quali la vista o l’udito e informazioni affidabili utilizzabili in diversi formati come mappe viso-tattili, sistemi di traduzione in LIS - Lingua Italiana Segni -, comunicazione in CAA - Comunicazione Aumentativa Alternativa -, ecc.

In conclusione mi piace ricordare, come abbiamo già accennato, che rendere una struttura accessibile non è solo garanzia di un diritto delle persone con disabilità, non è solo rispetto della legge, non è solo proiettarsi in un futuro sempre più inclusivo e promuovere inclusione e diversità, rispondendo alle nuove direttive europee ESG - Environmental, Social, and corporate Governance -, ma è anche un’opportunità di business, che può valere fino al 20% del proprio fatturato ed un modo per migliorare la qualità della propria offerta turistica.


L’Ospitalità Accessibile insomma è un’occasione da non perdere!


“Bisogna progettare per un fruitore ignoto

Achille Castiglioni


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Tre regole dell
Roberto Vitali
Roberto Vitali
Biografia
Trenta anni di esperienza nazionale e internazionale nel turismo accessibile, dal 2008 è CEO di Village for all V4A® azienda di innovazione turistica, specializzata in ospitalità accessibile e inclusione. Da sempre aiuta le aziende, le imprese turistiche e le destinazioni ad incrementare i loro profitti migliorando l'accessibilità delle loro strutture per le persone con disabilità, senior e famiglie con bambini piccoli, senza dimenticare chi ha intolleranze alimentari. Dal 1995, Roberto Vitali è Peer Counsellor su temi riguardanti l’inclusione e l’autonomia delle persone disabili. Ha affrontato molti temi tra cui ausili, strategie per l’autonomia e l’indipendenza, accessibilità e barriere architettoniche, sviluppando un concetto di “accessibilità trasparente” applicata alle strutture turistiche.
Ha contribuito a realizzare progetti come il portale Superabile di INAIL e ha collaborato con Viaggi del Ventaglio e Best Tours. Ha infine scritto per diverse testate turistiche, trattando di turismo, turismo accessibile, enogastronomia. Ha realizzato il decalogo del turista con disabilità e dell’imprenditore del turismo accessibile. La sua mission? \"Le persone disabili che fanno turismo sono turisti!\".

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