People

22/12/2020 - Tiziana Fedele

Persone fragili: i loro desideri raccolti in un registro

Accade a Reggio Emilia, prima città italiana ad istituirlo

Reggio Emilia dà i natali al primo Registro dei Progetti Esistenziali di Vita che contiene desiderata e bisogni, nonché le aspirazioni fondamentali di vita delle persone con condizioni significative di disabilità.
Istituito presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune, primo in Italia a farlo, è progetto pilota nato nell’ambito di “Reggio Emilia Città senza barriere” grazie alla collaborazione tra Comune di Reggio Emilia, Farmacie comunali riunite, Azienda Usl e Fondazione Durante e Dopo di Noi.

Obiettivo del registro è farsi carico dei desideri delle persone con particolari fragilità per custodirli come comunità attenta alle persone nella loro globalità e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche nel momento del venir meno del sostegno familiare.

"Mio figlio è gravemente disabile, lo vedo triste quando gli metto la maglia blu, ma sorride quando gli metto quella rossa"

oppure

"Il mio amico non riesce più ad esprimere un desiderio con la sua volontà, ma quando lo portiamo al mare lo vediamo contento. Sappiamo che gli piace"

Frasi che da oggi possono essere scritte nel registro pubblico:

“Fino ad ora - si legge sul sito del Comune - il sostegno e la cura sono stati pensati perlopiù per le necessità sanitarie e socio-assistenziali delle persone con disabilità; il benessere di ogni individuo, tuttavia passa anche attraverso la vitalità dei suoi desideri e di ciò che lo colpisce a livello affettivo, emozionale”.

“Il Progetto esistenziale di Vita nasce dunque per registrare questi bisogni, desideri e forme di soddisfazione, in modo da codificarli e conservarli in un unico documento da depositare in Comune, per salvaguardare il presidio delle abitudini di vita delle persone con disabilità anche a partire dalle cose più semplici, come una maglietta o un luogo”

Affinché si possa redigere un Progetto di vita, è necessario che l’interessato sia residente a Reggio Emilia, abbia compiuto i diciotto anni e risulti affetto da una disabilità ai sensi della Legge 104/1992. A sollecitare l’iscrizione potrà essere lo stesso soggetto interessato dal progetto di vita oppure un’altra persona: un familiare esercente la responsabilità genitoriale, o chiunque legittimato a rappresentare l’interessato.

Desiderio persona disabile

Le immagini che corredano questo articolo sono tratte da "Pixabay"


Articoli recenti della stessa rubrica