Curare il bagno migliora la percezione del tuo locale

Un bagno pulito e curato migliora il giudizio di un esercizio commerciale/struttura ricettiva.


Quante volte vi è capitato di trovarvi in un locale provvisto di un bagno non proprio curatissimo e, diciamolo, sporco? E come vi siete sentiti dovendone usufruire?

Tra i diversi elementi che influenzano il giudizio di un cliente, la condizione igienica della struttura sembra essere fondamentale: un italiano su due la antepone ad altri aspetti quali ad esempio il gusto od il servizio.

È inevitabile che su questa voce incidano anche le condizioni dell’ambiente bagno: trovare dei servizi in ordine, puliti, accessibili a tutti e ben arredati non può che rappresentare un valore aggiunto nell’esperienza complessiva, al pari di tanti altri “parametri” che a prima vista potrebbero sembrare più importanti.

Ma l’importanza della cura e pulizia di una toilette non può essere ridotta ad una sola questione di giudizi della clientela: conservare il proprio bagno in uno stato accettabile, (specialmente se esposto ad un alto livello di traffico), è essenziale anche per prevenire la diffusione di batteri e microbi, pericolosi, (possono provocare malattie e virus: dati alla mano, ad oggi 1 morte su 4 è legata a cause infettive, provocate proprio da questi microrganismi), e deleteri, (sono i responsabili dei cattivi odori che spesso avvertiamo, oltreché dei segni di usura sui prodotti).

Come fronteggiare questi “nemici”? Prima di tutto adoperandosi in una minuziosa pulizia: non basta rimuovere lo sporco visibile, bisogna anche utilizzare i giusti detergenti e disinfettanti, asciugando adeguatamente le superfici, i sanitari ed i mobili.

La tecnologia poi ci viene in soccorso: oggi esistono sistemi antibatterici in grado di ridurre il livello di microbi quasi del 100%. Specifici trattamenti possono essere incorporati in una gamma crescente di materiali: plastica, rivestimenti, polimeri, tessuti.

Interessante è anche comprendere quali siano gli elementi meno puliti dell’area bagno: studi ambientali evidenziano come l’elemento più sporco non sia, come ci si potrebbe aspettare, il sedile del vaso, ma il lavandino. Ulteriore riprova del fatto che la pulizia vada effettuata in maniera approfondita in ogni area.

Occhi aperti dunque e attenzione allo stato in cui versano i propri servizi, pena un pessimo passaparola della clientela!

 

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